Sabato scorso, dopo una lunga assenza dai tavoli siamo ritornati in un gruppo piuttosto nutrito a calcare le scene gastronomiche. La squadra era composta dai soliti tre io, Dave, Jimmy a cui si sono aggiunti Yukie, Mesci e Ludo. Dopo un'idea iniziale di andare a Licciana nardi in quel di Venelia (gustosissimo e piacevolissimo ristorante con specialità cacciacione e piatti di terra), complice la segnalazione di Dave abbiamo virato verso Fezzano e in particolare al ristorante "O chi a ca toa". Comparso su Secolo XIX per le sue recenti iniziative basate sul risparmio e musica live, abbiamo voluto testare il suo valore.
Ovviamente da bravi giudici non abbiamo approfittato delle sue promozioni; infatti se andate durante i giorni lavorativi in 4, 1 non paga. Noi siamo andati nel weekend in 6 perchè non ci piace vincere facile e non vogliamo aiuti :)
Cmq arriviamo sul posto, il locale non è contraddistinto da nessuna insegna bensì da una lisca di pesce illuminata che da sulla via che scende dalla strada che va verso Portovenere. Il locale non ha moltissimi coperti però è confortevole in uno strano connubbio tra arredamento marinaro e moderno. Appena seduti il solerte cameriere inizia subito a servirci. Ci vengono servite una decina di portate di antipasti di mare tutte molto buone e originali tra cui:
-Focaccina con gorgonzola
-Pecorino piccante sciolto su foglia di limone
-Frittelle di baccalà
-Acciughe marinate
-Acciughe sotto sale
-Minipanino con muscoli
Poi arrivano lasagnette con sugo di vongole (simil primo per sommo dispiacere di Jimmy che aspettava con ansia la pasta), pesciolini fritti, tortino di patate con pomodoro e acciughe, polenta al sugo di lumachine di mare. Assaggi di dolci per non farci mancare niente: 3 varianti di tortine al cioccolato e uvetta alla salsa di ricotta.
Dopo esserci leggermente cagati addosso pensando a quanto avremmo pagato (previsioni vinte da Yukie) arriva il conto di 30 euro a testa. Nello scontrino viene segnato il tutto come menù da degustazione quindi veramente fortuanti e soddisfatti.
Argomenti trattati: prossimi matrimoni, disastro in Giappone, lavoro, fotografia :)

Riepilogo:
Nome: Ristorante "O chi a ca toa"
Località: Fezzano
Tel: 3471677057
Tipo: Mare
Spesa: 10 antipasti + assaggio di 1 primo e 3 secondi + assaggio dolci = 30 euro. Menù da degustazione
Punti di forza: Ambiente confortevole, menù da degustazione ottimo connubbio qualità/prezzo; Biri per il tortino patate, pomodori e acciughe
Punti deboli: Non abbiamo provato ad ordinare qualcosa fuori dal menù degustazione e c'è giunta notizia di qualche delusione
martedì 29 marzo 2011
Circolo culturale gastronomico "O chi o a ca toa" feat quanto spenderemo?
Pubblicato da gionniJr alle 01:55 0 commenti
Etichette: acciughe, cioccolato, Fezzano, frittura di pesce, lumache, patate, pomodori
domenica 7 novembre 2010
Osteria delle spezie feat polemiche sul punteggio
Cari amici vicini e lontani, eccoci di nuovo qua a raccontare una nuova serata mangereccia. Ieri sera abbiamo optato per visitare l'Osteria delle spezie sita a Fabiano Alto, La Spezia.
Dopo esserci persi per le viette di Fabiano ed essere ritornati più volte sulla nostra strada, finalmente arriviamo a destinazione. Il locale si presta molto bene a mangiate in terrazza d'estate godendo di un'ottima vista sul golfo. Dopo esserci attavolati, ordiniamo antipasti, primi e secondi come se piovessero.
Ecco le portate:
Antipasti
-Prosciuto crudo con cipollotti
-Acciughe all'aceto e insalatina
-Gamberetti in salsa rosa
Commento parziale: Buoni ma in numero piuttosto esiugo come numero di assaggi e non particolarmente elaborati o originali
Primo
-Gnocchetti gamberi e asparagi (buoni)
-Linguine allo scoglio o gnocchetti asparagi e gamberetti
Secondo
-Terrina di acciughe
Dolce
-Pannacotta
Partiamo con un'analisi attenta che ha innescato diverse polemiche, soprattutto sul punteggio finale. Mi sono chiesto: posso dare un punteggio alto ad un ristorante in cui gli antipasti li avrei potuti servire io? E teniamo conto che io al massimo in cucina riesco a fare la macedonia.
A questo aggiungiamo che le linguine allo scoglio scarseggiavano in gusto in maniera allarmante; il dado la faceva da padrone, nonostante il Cimmo provvedesse a rimescolare il vassoio con il fondo ricco di muscoli non c'è stato niente da fare :( .Le due portate che cmq hanno fatto una buona riuscita sono state i gamberetti asparagi e gamberi e la terrina di acciughe.
Riepilogo:
Nome: Osteria delle spezia
Località: Fabiano alto Via S. Andrea 57, La Spezia
Tel: 329 2030553
Tipo: Pesce
Spesa: Antipasti misti + Primo + Secondo + Dolce = 25 euro
Punti di forza: Convenienza, acciughe, bella posizione
Punti deboli: Antipasti banalissimi, linguine allo scoglio poco saporite
Pubblicato da gionniJr alle 08:49 0 commenti
Etichette: acciughe, fabiano, gamberetti, linguine allo scoglio
venerdì 30 gennaio 2009
Acciughe? Sì grazie!
E come potrei dire di no??
Il basso contenuto calorico, l'elevata qualità dei suoi acidi grassi (circa il 70% di insaturi, in particolare omega3), l'ottima digeribilità delle sue proteine ne fanno un prodotto eccezionale dal punto di vista nutrizionale. Ma non è tutto: sono infatti buona fonte di calcio e ferro e di vitamine del gruppo B ed E.
Ma diciamoci la verità, le acciughe sono soprattutto buone!!!, sono facili da pulire, possono essere cucinate senza difficoltà in molti modi diversi e oltretutto costano poco.
Certo l'elemento essenziale è la freschezza....come riconoscerle? Visivamente le acciughe fresche sono molto lucenti, hanno un occhio assolutamente cristallino e se sporche di sangue, questo è ancora rosso chiaro. Al tatto sono sode e compatte e il profumo è quello del mare.
Per pulirle bastano due dita (magari protette da un guanto monouso): unite pollice e indice staccando di netto la testa nella parte dorsale e tiratela via. Le interiora seguiranno la testa; una volta terminato il lavoro laveremo le acciughe e queste saranno pronte per essere cucinate.
Vi propongo 3 ricette semplicissime:
acciughe al limone: dovete procedere a sfilettare le acciughe che avete già pulito, facendo scorrere il pollice tra i due filetti per separarli. a questo punto prenderete la lisca e tirandola la staccherete dal filetto. Mettete i filetti ottenuti in succo di limone abbondante per minimo 5 ore in frigo (anche una notte) e poi conditele con olio extravergine possibilmente di qualità. Per questa preparazione (che non altera le proprietà nutrizionali) sono indicate acciughe di buona dimensione.
acciughe fritte: qui utilizzeremo acciughe piccole, come quelle chiamate di monterosso, e le impaneremo nella farina, anche di mais, con tanto di lisca, e friggeremo in abbondante olio bollente. Vanno mangiate con tutta la lisca, che dopo la frittura diventa assolutamente friabile.
acciughe aglio e prezzemolo: questa ricetta prevede l'utilizzo delle acciughe sotto sale, che andranno ammollate in acqua fredda per un'ora, risciacquate, sfilettate e poste in olio aglio e prezzemolo fresco per qualche ora almeno, anche se riuscire ad aspettare 1 giorno sarebbe eccezionale (chiaramente in frigo).
Buone acciughe a tutti
saluti poeti!!!
Pubblicato da fede alle 00:19 3 commenti
Etichette: acciughe, calcio, frittura, limone, prezzemolo, proteine