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Visualizzazione post con etichetta frittura di pesce. Mostra tutti i post
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martedì 29 marzo 2011

Circolo culturale gastronomico "O chi o a ca toa" feat quanto spenderemo?

Sabato scorso, dopo una lunga assenza dai tavoli siamo ritornati in un gruppo piuttosto nutrito a calcare le scene gastronomiche. La squadra era composta dai soliti tre io, Dave, Jimmy a cui si sono aggiunti Yukie, Mesci e Ludo. Dopo un'idea iniziale di andare a Licciana nardi in quel di Venelia (gustosissimo e piacevolissimo ristorante con specialità cacciacione e piatti di terra), complice la segnalazione di Dave abbiamo virato verso Fezzano e in particolare al ristorante "O chi a ca toa". Comparso su Secolo XIX per le sue recenti iniziative basate sul risparmio e musica live, abbiamo voluto testare il suo valore.

Ovviamente da bravi giudici non abbiamo approfittato delle sue promozioni; infatti se andate durante i giorni lavorativi in 4, 1 non paga. Noi siamo andati nel weekend in 6 perchè non ci piace vincere facile e non vogliamo aiuti :)

Cmq arriviamo sul posto, il locale non è contraddistinto da nessuna insegna bensì da una lisca di pesce illuminata che da sulla via che scende dalla strada che va verso Portovenere. Il locale non ha moltissimi coperti però è confortevole in uno strano connubbio tra arredamento marinaro e moderno. Appena seduti il solerte cameriere inizia subito a servirci. Ci vengono servite una decina di portate di antipasti di mare tutte molto buone e originali tra cui:
-Focaccina con gorgonzola
-Pecorino piccante sciolto su foglia di limone
-Frittelle di baccalà
-Acciughe marinate
-Acciughe sotto sale
-Minipanino con muscoli

Poi arrivano lasagnette con sugo di vongole (simil primo per sommo dispiacere di Jimmy che aspettava con ansia la pasta), pesciolini fritti, tortino di patate con pomodoro e acciughe, polenta al sugo di lumachine di mare. Assaggi di dolci per non farci mancare niente: 3 varianti di tortine al cioccolato e uvetta alla salsa di ricotta.

Dopo esserci leggermente cagati addosso pensando a quanto avremmo pagato (previsioni vinte da Yukie) arriva il conto di 30 euro a testa. Nello scontrino viene segnato il tutto come menù da degustazione quindi veramente fortuanti e soddisfatti.

Argomenti trattati: prossimi matrimoni, disastro in Giappone, lavoro, fotografia :)






Riepilogo:

Nome: Ristorante "O chi a ca toa"
Località: Fezzano
Tel:
3471677057
Tipo:
Mare
Spesa:
10 antipasti + assaggio di 1 primo e 3 secondi + assaggio dolci = 30 euro. Menù da degustazione
Punti di forza:
Ambiente confortevole, menù da degustazione ottimo connubbio qualità/prezzo; Biri per il tortino patate, pomodori e acciughe
Punti deboli:
Non abbiamo provato ad ordinare qualcosa fuori dal menù degustazione e c'è giunta notizia di qualche delusione

domenica 12 dicembre 2010

Ristorante la tana del riccio feat ma che bel locale

Cari amici vicini e lontani, qyest'oggi vi parlerò di un ristorantino di pesce veramente sorprendente sito a S.Stefano Magra; appena arrivati in piazza Garibaldi, dopo 2 metri lungo il vicolo principale (a fianco del già recensito Il borgo) si arriva a destinazione.

Ricavato da un vecchio fondo completamente rimesso a nuovo, veniamo accolti dalla gentile cameriera copadrona del posto. Un totale di 10 coperti apparecchiati nell'unica sala presente. Scegliamo di assaggiare gli antipasti misti (polpo con isalatina, polpette di mare, scorfano al vapore con sedano, salmone con pompelmo rosa e marocca di Casola), un primo (pennette alle cicale), un secondo grigliata mista (scampi e gamberoni al vapore + altri due assaggi che non ricordo) e infine un dessert (pannacotta artigianale al cioccolato o frutti di bosco in alternativa crema al mascarpone con cioccolato).

Mentre degustiamo il caffè sentiamo già la mannaia che si sta per abbattere su di noi, ovvero il conto. Pensavamo: se sta sotto le 40 euro è festa grande perchè per mangiare così bene, ricercato e leggero un pò bisogna spendere; e invece sorpresa finale 33 euro a testa!!!! Veramente onesto.

Ovviamente tra i presenti gli irriducibili Memento e Jimmy Ghione a discutere della prossima vacanza a Salisburgo, vecchi ricordi di troie andate e case in via di completamento in val graveglia.


Riepilogo:

Nome: Ristorante la tana del riccio
Località: Via Mazzini 14, S.Stefano Magra
Tel:0187699428
Tipo: Pesce con contaminazioni lunigianesi
Spesa:
Antipasti misti (6 portate) + Primo + Secondo (diviso 3) + Dolce = 33 euro a testa
Punti di forza: Piatti originali, gustosi e leggeri, prezzi onestissimi, posizione comoda, ambiente confortevole, inoltre avrebbe potuto prendere il Biri per il semifreddo all'amaretto che purtroppo era finito.
Punti deboli: Pochi coperti.

martedì 10 agosto 2010

Gli Ulivi di Volastra

Qualche sera fà, in occasione di una visita ad amici a Volastra, abbiamo piacevolmente cenato in uno dei pochi riastoranti del posto, gli Ulivi.

Semplice struttura che si inserisce nella passeggiata esterna al paese, con una terrazza molto adatta alle serate estive.


Cena a base di antipasti di mare, composti da muscoli alla marinara, acciughe sotto sale, sufflè di gamberi, insalata di polpo etc.

Il tutto rigorasamente fresco e ben cucinato.


Come primi abbiamo preso delle linguine allo scoglio, mentre di secondi la scelta è caduta sulla classica frittura mista e sul trancio di tonno alla griglia.


Nonostante la loro apparente semplicità, i piatti erano molto curati, ma non eccessivamente (a volte dà anche un po' fastidio) e delicati.

La frittura era abbondante e il tonno "si tagliava con un grissino"


Poi niente dolce e direttamente caffè e grappa.


Da bere acqua e un vino bianco del posto, una doc Cinqueterre senza infamia e senza lode.


Forse un po' caro (37 euro a testa) , ma consigliabile in quanto cucina solo prodotti freschi.


MG

sabato 15 maggio 2010

Ristorante "Fuoco e fiamme" feat. il cameriere che sembra Marco da vecchio

Buongiorno a tutti. Sono le 11.55 e mi sono appena svegliato in questa grigia mattina di maggio.
Ieri sera siamo andati a mangiare presso il ristorante "Fuoco e fiamme" di S.Terenzo. Inizialmente avevo intenzione di prendere una pizza ma poi spronato dai miei compagni d'avventura: Valentina, Dima e Cimmo ho deciso di prendere un menù di mare.

Un risottino di mare per due (me e Valentina), linguine alle acciughe e pomodorini per il Dima e gnocchi al granchio per Cimmino. Una fritturina e un insalatina accompagna il nostro secondo (ovviamente anche patatine fritte). Sorbetto e poi a cà.

Riepilogo:

Nome: Ristorante/Pizzeria "Fuoco e fiamme"
Località: S.Terenzo
Tel: 0187 971212
Tipo: Pizza, pesce e anche terra
Spesa:
Linguine acciughe e pomodorini o risotto alla marinara o gnocchi al granchio + frittomisto con patate + sorbetto = 25 euro
Punti di forza: Comoda la posizione, prezzi onesti, pietanze buone e leggere
Punti deboli: Nella sua categoria non ne ha, certo cofrontato col vescovo......

domenica 14 giugno 2009

Da Vittorio

Ieri, domenica 14 giugno, ci siamo ritrovati con gli amici dell'Università in una località di mare della Maremma, terra a me molto cara e piacevole.

Uniti da una grande passione per la buona tavola, e da tutte le sue sfaccettature, ci siamo affidati al buon Francesco di San Quirico d'Orcia (SI) che ha egregiamente scelto il luogo di ritrovo, ed ora capirete perchè.

Dopo uno scambio di oli, due grandi liguri della Riviera di Ponente, ed un olio monocultivar Seggianese, un olio di montagna (GR- zona Amiata), abbiamo dato uno sguardo al menù. Visto il numero e l'ora tarda, ci siamo affidati al cameriere, anche padrone del locale che gestisce insieme al fratello.

Ci ha subito messo a nostro agio, invitandoci a provare il menù degustazione, con antipasti, due primi e un secondo.
Gli antipasti erano composti da un carpaccio di tonno accompagnato da un filo d'olio extra vergine, due foglie di rucola e due cubetti d'arancia; a seguire un crostino di pesce e polpettine d'orata. Inoltre non ci siamo fatti mancare delle ottime cozze alla marinara, con una piccola variante (peperoncino) che non stonava affatto.

Ma veniamo al primo, il pezzo forte: un risotto ai frutti di mare strepitoso: il profumo del mare ci ha inondato subito e la cosa più sorprendente è che nonostante l'assenza di qualsiasi salsa, tutto in bianco, il piatto era super saporito, si riusciva a distinguere ogni singola specie (polpetti, vongole, scampi, calamari,ecc..). FANTASTICO
Anche il secondo primo non ha sfigurato, ma dopo una bontà del genere.....
I tagliolini fatti in casa alla marinara erano ottimi, sempre con la stessa filosofia, il protagonista è il pesce, è lui che sovrasta su tutto! BRAVI!

Il secondo? Un classico, frittura mista, totani, calamari, gamberetti, nasellini e soglioline, il tutto immerso in verdurine fritte. OTTIMO!

Alla fine un sorbettino al limone-vodka per digerire, anche se nessuno ha accusato pesantezza e gonfiore, chiaro sintomo di qualità.

Il tutto è stato accompagnato da tre grandi vini, un Soave, un Pinot bianco e un Traminer aromatico.

I punti forti: grande qualità delle materie prime, freschezza e semplicità della cucina e delle portate.
Direi nessun punto a sfavore. Se capitate in quelle zone, andateci, anche un primo veloce in veranda!

Un saluto dalla Maremma