Cari amici vicini e lontani, ques'oggi vi narrerò del locale "Il Braciere" sito a Vezzano Ligure.
Sabato scorso io, Chiara e Cappellino non sapendo dove andare a mangiare ci siamo rifugiati in questo grazioso e semplice locale. Inizialmente eravamo indecisi se prendere la pizza o qualcos'altro per antipasto, mentre la carne era una scelta condivisa da tutti. Alla fine, vinti dalla golosità, decidiamo di prendere antipasti misti e tagliata. La prima delle due portate arriva quando i nostri buchi degli stomaci stavano diventanto voragini: polenta fritta con gorgonzola e sughetto di funghi, crostino al curry, affettati misti, verdure sottolio (molto buone le melanzane che la dolce metà Chiara mi ha fatto imparere ad apprezzare), focaccina calda, sgabei. Ci tengo a precisare che tutto questo alla modica cifra di 6 euro, veramente ottimo prezzo. Dopo aver spazzolato tutto, ordiniamo le tagliate (rucola e grana per me e Cappellino, pomodorini e grana per Chiara).
Nell'attesa si inganna il tempo in un'amabile discussione sugli ultimi fatti del giorno: Fottemberg, problemi di salute, Cimmino (che tanto salta sempre fuori) ecc ecc. La carne viene servita poco dopo con il canonico vassoietto di patate fritte; tutto buono ma nello standard. Per dolce profitterol e creme brulè. In seguito abbiamo raggiunto il Cimmo e Valentina a Sarzana per chiudere la serata nel tepore della vera amicizia :)
Riepilogo:
Nome: Ristorante Il Braciere
Località: Via Aldo Moro, Vezzano Ligure
Tel: 0187 981227
Tipo: Carne alla brace e pizza
Spesa: Antipasti misti (crostino al curry, polenta fritta con gorgonzola e sughetto di funghi, sgabei, focaccina calda, affettati misti, verdurine sottolio) + tagliata + dolce (profitterol o creme brulè) + caffè = 23 euro.
Punti di forza: Piatti semplici e gustosi, posizione comoda (soprattutto se i tuoi amici abitano ai prati di Vezzano) con ampio parcheggio a 2 passi, prezzi onesti
Punti deboli: Carne buona ma non sufficiente per un locale che nell'insegna recita "specialità carne alla brace"
domenica 14 marzo 2010
Ristorante "Il Braciere da Claudio" feat io, Chiara e lo Scuro
Pubblicato da gionniJr alle 04:47 0 commenti
Etichette: curry, focaccina, melanzane sott'olio, pizza, polenta fritta, rucola, sgabei, tagliata
domenica 7 febbraio 2010
Ristorante "Il trillo" feat Dio Gae!
Bentornati cari amici al leggere le nostre gustose recensioni di ristoranti e locali. Quest'oggi vi parleremo del ristorante il Trillo di Massa. Il locale si trova in località Quercetola a pochi km dal centro di Massa (anzi da Maggia gendro) e offre diversi spunti attrattivi: un locale molto chic e raffinato, un bel camino con cui scaldarsi (anche se vi dovete sedere perchè in piedi vi scalda solo le caviglie) e un bellissimo giardino di limoni.
La fredda cronaca: partiamo da Sarzana decidendo di fare la statale verso Massa alle ore 19.30; poco distante dal locale assistiamo ad un frontale tra una macchina e un motorino con la centaur che viene sbalzata fuori dal suo mezzo; casino gente che corre in soccorso, però per favore spostatevi che me a devo andare a mangiare. Dopo aver circumnavigato il luogo dell'incidente con cura saliamo sui colli verso gli ultimi metri che ci separano dalla destinazione. Due curve più in giu notiamo anche il ristorante Emma, consigliatomi dal Beatrice che potremme valere per una delle prossime spedizioni. Scendiamo dopo ancora qualche inversione e manovre nel parcheggio del ristorante e parcheggiamo. Appena scendo dalla macchina e metto il piede per terra, vedo un ingorgo nella strada sopra il parcheggio con qualche fine dicitore che poeticamente dice : "Ma Dio. Gae ma non vedete che bloggate dudda la strada, basda che quello va un pò più indiedro e si passa duddi, porco D.!"....almeno eravamo sicuri di essere arrivati a Massa :P
Ci attavoliamo nel locale accogliente e ospitale con l'ottima quacchera che ci porta i manù; dopo 10 minuti di concertazioni ci accordiamo per gamberi fritti con farina di mais, lasagne verdi al sugo, tagliatelle alla farina di castagne al ragout (e non ragù) di cinghiale, gnocchetti gamberi e pinoli, coniglio ripieno con millefoglie di patate ecc ecc; per dolce soufflè al cioccolato o tiramisù sbagliato al limone. Oltre alle portate richieste ci servono anche una focaccina calda, della piccola pasticceria a fine pasto e il mitico caffè con lo zucchero cristallizzato sul bastoncino da girare per farlo sciogliere (anche se non si scioglieva).
I discorsi dei commensali : Io, Chiara, Dima, Cimmo, Valentina, Mesci e Yukie spaziavano su diversi argomenti: folli furti in centri commerciali malfamati, ferrovie italiane sempre più sul ciglio dell'insurrezione popolare, traduzioni giappo-italiane....anzi colgo l'occasione per pubblicare il mio mini vocabolario di espressioni nipponiche, il fatto di aver scelto proprio quelle frasi da imparare piuttosto che altre fa capire la mia sanità mentale ormai compromessa (mi scuso già a priori per l'ortografia delle parole giapponesi).
"Niente, non ci siamo" zen zen dame
"(tono ironico) Ma che storia commovente" kando soru anashi
"Scemo, tordelo, abelinato, stronzo, ecc ecc" baca
"Gay" Donsei aisha
"Merda" Unco
"Polpetta" Dango
"Cappello piccolo" Ciisai boushi
"Non mi piace" Kirai
Questa non me la ricordo più cosa vuol dire Shingi tenai

Riepilogo:
Nome: Ristorante Il Trillo
Località: via Bergiola Vecchia, Massa
Tel: 0585 46755
Tipo: Piatti di terra e mare (cucina tipica massese)
Spesa: Combo antipasto(gamberi fritti con farina di mais e flan di porri e patate)+primo(lasagne verdi o tagliatelle di farina di castagne con ragout di cinghiale o gnocchetti gamberi e pinoli) oppure combo primo+secondo(coniglio ripieno con millefoglie di patate), dolce (soufflè di cioccolato o tiramisù sbagliato al limone), caffè, acqua = 38 euro a testa
Punti di forza: Piatti molto buoni, portate bonus (focaccina di antipasto e piccola pasticceria) piacevoli, ambiente molto chic e ricercato; un Biri per il dolce
Punti deboli: Prezzo un pò troppo alto, considerando che non abbiamo preso vino
Pubblicato da gionniJr alle 06:44 0 commenti
Etichette: cinghiale, cioccolato, coniglio, gamberi, gnocchetti, souffle, tagliatelle con farina di castagne
giovedì 21 gennaio 2010
Il gotha della pizza a La Spezia
Cari amici, vi scrivo dalla mia cameretta dove da ormai settimane sono relegato a causa di una influenza ostica che spero di aver debellato grazie alla bomba di cortisone e antibiotico prescrittami dal sempre valido dottorino di famiglia. E' da un pò di giorni che vi volevo parlare di pizza.
Oltre al sempre valido Contado di Santo Stefano, ho scoperto di recente (grazie alla mia carissima Chiara) di due validissimi locali a La Spezia: O'Scugnizzo e Pulcinella.
In entrambi i locali, assaggerete una vera pizza napoletana (io consiglio quella con mozzarella di bufala, tra l'altro acquistata presso il negozio Sapori del sud che è una garanzia, credetemi) oppure qualche piatto di mare tradizionale.
Vi segnalo inoltre due chicche per locale:
-Pulcinella:Oltre che la pizza con la bufala, il panuozzo ripieno e la possibilità di scegliere anche il locale in versione take-away se avete fretta
-O'Scugnizzo:Già locale storico per le prime cena di classe quando ero alle superiori, segnalo i dolci molto buoni in particolare il tiramisù
Asarvedan
venerdì 8 gennaio 2010
Speciale Pizzeria Il contado feat poteri paranormali
Oggi mi sono accorto che anche se sono tanti anni che vado a mangiare al ristorante-pizzeria "Il Contado", non ho ancora scritto una recensione. Il sempre valido locale, sito in località quattro strade a Santo Stefano Magra si picca di garantire qualità e modici prezzi per tutta una serie di scelte gastronomiche; potete scegliere pizza (pluripremiate a livello italiano ed europeo), carne, ravioli al ragù (per cui hanno avuto un riconoscimento dal comune), focaccette (servite con erbetti, formaggi, affettati) o sgabei, dolci. Il bello che è che indipendentemente da cosa scegliete rimarrete sempre soddisfatti tanta è la qualità. Ad avvalorare la mia tesi sta il fatto che dopo tanto tempo c'è sempre tanta gente che sceglie di passare li una serata godereccia (soprattutto compleanni di bimbi minkia). Concludo raccontandovi un episodio da X-files che mi è capitato poco tempo fa.
Io e Chiara eravamo seduti al tavolo, quando ecco che arriva la cameriera per prendere l'ordinazione. Io stavo pensando "ora chiedo la tagliata", ribadisco pensavo non parlavo. Appena poggia il blocchetto sul tavolo, Chiara dice che lei sceglieva le focaccette. La cameriera ribatte "E aspetta perchè se lui mi dice tagliata....." 0_0 alla fine poi lei ha segnato tagliata e focaccette, io non ho aggiunto altro e poco dopo siamo stati serviti. Vi giuro che è andata proprio così, se non ci credete chiedete alla Chiara in quanto testimone presente.
Riepilogo:
Nome: Pizzeria Il Contado
Località: via Tavilla 57, Santo Stefano Magra
Tel: 0187699287
Tipo: Pizza e piatti di terra
Spesa: Generalmente con mas 20 euro si riesce a cavarsela sia che prendiate sgabei,focaccine, pizza, tagliata, ravioli,
Punti di forza: Piatti buoni, buon rapporto qualità prezzo, posizione comoda, si trova sempre posto
Punti deboli: Molto spesso, per non dire sempre, sono presenti chiassosi compleanni di ragazzini.
Pubblicato da gionniJr alle 02:50 0 commenti
Etichette: focaccette, Gorgonzola, pizza, ravioli al ragù, Santo stefano di Magra
venerdì 1 gennaio 2010
Trattoria da Mario feat. piovesse merdaaaa
Inanzitutto colgo l'occasione per augurarvi buone anno!!! Passate bene le feste? Vi siete rimpinzati fino a che l'ultima cellula di grasso ha trovato posto nel vostro corpicino? I poeti del palato anche quest'annno si sono riconfermati buone forchette, infatti per quanto mi riguarda neanche la neve mi ha impedito di fare un richiamino dal sempre ottimo Venelia a Licciana Nardi; ma passiamo alla recensione del ristorante del giorno.
Prima di andare a passare uno scoppiettante capodanno presso le terme di Rapolano (piscina scoperta di acqua calda allo zolfo con pioggia e intemperie a fare da cornice), ci siamo concessi una piccola deviazione a Firenze; qui consigliati dal solerte Grillo abbiamo fatto la conoscenza della trattoria Mario. Dato che il locale non prevede prenotazione, appena arrivati abbiamo atteso una mezzoretta che si liberasse uno dei pochi tavoli. E' uno di quei locali in cui c'è poco spazio e ti capita di avere vicino degli sconosciuti che mangiano con te. Inizialmente volevo prendere una fiorentina, poi considerato che la cameriera aveva storto il naso quando gli avevo detto che era solo per me e che di li a poco avrei passato la notte nell'acqua ho optato per una più leggera tagliata al rosmarino. Deliziosa. Stessa scelta anche per i miei amici commensali: Chiara, Jimmy Ghione e Dima; per la precisione i due maschietti hanno preso anche il primo (lasagna per Jimmy e maccheroni per Dima). Il prenzo si è poi concluso sgranocchiando delle buonissime patatine fritte fatte in casa.Ci siamo alzati davvero contenti per la scelta; sebbene sia un locale chiassoso, piccolo e scomodo la carne e le pietanze in genere sono davvero squisite. Riporto qui alcuni avvisi che i gestori avevano appesi alla finestra della cucina:
-Non ci chiedete la bistecca fiorentina ben cotta
-Non si usa il dado e neanche la panna
-La cottura la decide il cuoco
-Non si usa il congelatore
Riepilogo:
Nome: Ristorante "Trattoria da Mario"
Località: via Rosina 2, Firenze
Tel: 055 218550
Tipo: Terra
Spesa: Due primi (lasagna o maccheroni), tagliata al rosmarino con contorno di patate fritte = 20 euro.
Punti di forza: Piatti molto buoni, prezzi onesti, organizzazione perfetta di cucina e camerieri
Punti deboli: E' a Firenze(anche se potrebbe anche essere un pregio), non si può prenotare e si mangia solo a pranzo.
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Pubblicato da gionniJr alle 11:34 0 commenti
Etichette: capodanno, fiorentina, Firenze, patate fritte, tagliata
domenica 29 novembre 2009
Osteria Paradiso feat il navigatore ubriaco

Salve a tutti!!! E' un pò che non ci facciamo sentire, perciò eccoci qua di nuovo ad allietarvi con le nostre splendide recensioni di ristoranti.
Questa è la volta dell'ottima Osteria Paradiso loc.Parodi. Iniziamo subito col dire che arrivare sul posto non è stato facile. Il temerario navigatore prima aveva l'ardire di farci passare dal felettino per raggiungere il monte in questione poi tra i vari itinerari alternativi da percorrere ha scelto quello che avrebbe messo a dura prova le budella dei coraggiosi Jimmy Ghione e Memento. Dopo una salita di 30 min con curve e tornanti in quantità (Biassa way) e dopo aver superato il trauma di aver sbagliato l'impostazione dell'indirizzo (segnava "siamo arrivati a destinazione" nel bel mezzo del bosco), dopo ancora qualche ansa d'asfalto eccoci arrivati al ristorante.
Una volta dalla macchina, scene di commozzione e festa per la fine di un calvario. Il locale da fuori non fa ben sperare perchè sembra una casa in rovina, mentre dentro è accogliente e curato. Ci viene ad aprire il gestore "Fiabesco" che sembra uscito da Fantaghirò. Ci attavoliamo pertanto affamati e un pò ancora scossi dalla gimcana biassea. Presenti al tavolo: Io, Chiara, Jimmy Ghione e Memento.
Scena memorabile quella che vede protagonisti un bambino piccolo al tavolo di fronte e Jimmy Ghione; l'infante dopo essersi girato verso di noi, dall'alto del suo seggiolino ha apostrofato Jimmy con un chiaro e determinato "papà!". Hahahahahaha rido ancora ora!! Il concetto semplice e chiaro è stato poi ribadito più volte durante la cena.
Veniamo quindi alla descrizione delle portate: si parte con tanti antipasti molto buoni e ricercati: tomini con prosciutto, torta salata con speck e formaggio, pane di grano duro con purò, fagottino di manzo con salsa alla paprika, cremina di mele con salsiccia, tortino di riso. I primi ci arrivano dopo un breve intervallo che lascia lo stomaco fare il suo corso: spaghetti alla chitarra con cinghiale e olive, ravioli al radicchio trevigiano e speck (fantastici); secondo: brasato; per il dolce un tris composto da torta alla zucca con crema al whiskey, torta di mele alla cannella, sorbetto al limone.
Il tempo di farci fare il conto da Mastro Ciliegia e dopo aver passato una bella serata a chiaccherare del più e del meno ripartiamo, questa volta con destinazione letto, passando questa volta via foce (da consigliare per le prossime volte).
Locale veramente da salvare nei preferiti per l'ottimo rapporto qualità/quantità/prezzo; simpatico il gestore che maneggiava bottiglie di vino come figli prediletti (tra l'altro per i cultori mi hanno detto che la cantina è fornitissima).
Riepilogo:
Nome: Ristorante "Osteria paradiso"
Località: La Spezia monte Parodi
Tel: 0187758044
Tipo: Terra e cacciagione
Spesa: 6 antipasti misti + 2 primi (spaghetti al cinghiale e ravioli al radicchio trevigiano e speck) + brasato + 3 dolci = 30 euro
Punti di forza: Piatti molto buoni e ricercati, prezzi onesti, locale confortevole, ottima selezione di vini.
Punti deboli: Posizione infelice
Pubblicato da gionniJr alle 11:11 0 commenti
Etichette: abbinamenti vino, cinghiale, fiabesco, mal di macchina, mele, radicchio trevigiano, speck
lunedì 5 ottobre 2009
BOLETUS SATANAS

Non raccolgietelo, mai e poi mai.
Ma come titolo era troppo appropriato.
Sì perchè visto l'andazzo degli ultimi anni avrei potuto vendere l'anima al diavolo per una raccolta come quelle di questo week end.
Infatti dopo mesi di siccità è arrivata la tanto attesa Acqua e di lì è iniziato il conto alla rovescia, le telefonate (tante), le perlustrazioni e lo scambio di pareri e poi l'amarezza di vedere il bosco che di cacciare fuori due boleti non ne voleva proprio sapere, la rabbia per l'ennesima annata storta (non vi dico le madonne!) e quando la rassegnazione stava per prendere il sopravvento le prime notizie di piccoli ritrovamenti sempre più frequenti. E allora via di nuovo telefonate perlustrazioni programmi , roba da malati di mente, quale in effetti sono.
Poi decido di partire. Motivatissimo. Gerla nuova da 40 litri, sacchetti di tela, acqua cibo e tanta voglia.
Sveglia alle 5:30. Mai suonata. Alle 4:20 ero già in piedi dall'agitazione. Ultimi ragionamenti su quale posto raggiungere, colazione pesante da morire, e via partenza. Alle 7 sono sul posto, zuppo per la nebbia, ma vivo (ho rischiato di finire nel canalone almeno due o tre volte). Il bosco era veramente terribile per pendenza e difficoltà. I rovi ti si aggrappavano ovunque, ma in una situazione simile eran belli pure loro.
Dopo avere camminato circa 8 ore, con una pausa a casa per posare i funghi che non sapevo più dove mettere, i risultati sono stati tanti tanti boleti e tanto voltaren emulgel su spalle e schiena!
Vi propongo una ricettina semplice semplice che però pochi apprezzano. Necessita buono stomaco (non è molto digeribile) e funghi meravigliosamente sani:
Carpaccio di porcini:
tagliate le sole teste a fettine di 2-3 mm di spessore;
le riponete in un piatto e macinate pochissimo pepe nero e sale;
parmigiano a scaglie non troppo abbondante e olio, abbondante, possibilmente molto fruttato ma poco amaro e piccante. Direi che un DOP ligure va benissimo in ogni sua variante.
Potrei mangiarne fino a morire!!!
Pubblicato da fede alle 04:43 0 commenti
Etichette: porcino carpaccio funghi boleti madonne